Rappresentazioni classiche a Siracusa: Il contributo di Camilleri, Roy Paci e Baricco per l’edizione per l’edizione 2018

Forte degli oltre 140mila spettatori dello scorso anno, la 54° edizione del ciclo di rappresentazioni classiche, al Teatro greco di Siracusa, si presenta con tutti i presupposti per confermare ancora una volta questo successo.

Quest’anno si prospetta un vero e proprio Festival di respiro internazionale.

La Fondazione Inda, anche in questa edizione, propone testi classici in chiave contemporanea e vede la nascita di un vero e proprio Festival del teatro antico con eventi speciali che accompagneranno fino al 18 luglio le rappresentazioni con sei produzioni, due serate uniche con ‘Conversazioni con Tiresia’ scritto e rappresentato da Andrea Camilleri appositamente per l’INDA e per il teatro greco di Siracusa, che andrà in scena l’11 giugno, e la replica di ‘Palamede’ scritto e rappresentato da Alessandro Baricco, in scena il 18 luglio; quindi il ritorno delle ‘Rane’ di Aristofane per quattro serate dal 12 al 15 luglio, per la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la comicità di Salvo Ficarra e Valentino Picone.

Le rappresentazioni classiche in cartellone dal 10 maggio, saranno le due tragedie: “Eracle” di Euripide per la regia di Emma Dante, “Edipo Colono” di Sofocle per la regia di Yannis Kokkos, e la commedia “I Cavalieri” di Aristofane per la regia di Giampiero Solari, le cui musiche di scena sono state composte da Roy Paci, eclettico musicista e trombettista augustano di fama internazionale, che comparirà sul palco anche nell’inedito ruolo di attore nei panni del Corifeo.

Assistere alle rappresentazioni fornisce un incentivo in più per una visita alla città di Siracusa, molti sono gli itinerari “brevi” che si possono scegliere in attesa degli spettacoli.

Non si può non far tappa nella meravigliosa piccola isola di Ortigia, così suggestiva con i resti del tempio di Apollo, il più antico tempio dorico di tutta la Sicilia la cui destinazione d’uso è variata in base alle dominazioni e al relativo credo, divenendo nel corso dei secoli una chiesa bizantina, poi una moschea araba, una chiesa normanna e una caserma nel periodo spagnolo; e ancora, la Fontana di Diana, il dedalo di viuzze che conducono all’antico Tempio di Minerva, inglobato in quello che oggi è un vero e proprio libro di storia dell’arte a cielo aperto: il Duomo, unico nel suo genere, un capolavoro barocco e roccocò. Quindi Palazzo Vermexio, l’Arcivescovado e il Palazzo Borgia del Casale. Non perdete l’occasione di ammirare l’opera del Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” custodito nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.
Una passeggiata ad Ortigia non può concludersi senza una visita alla Fonte Aretusa e per chi ama la brezza del mare sulla pelle, può costeggiare il lungomare Alfeo sino a giungere al Castello Maniace.
Ortigia racchiude nel suo periplo ciò che tutte le dominazioni succedutesi in Sicilia hanno lasciato, dai Greci fino ai Vicerè, pietre di colonne doriche e ricami di scalpello sulle facciate degli edifici sussurrano nel vento nenie di miti lontani e antichi fasti.

Un itinerario altrettanto suggestivo è la Siracusa del sottosuolo, con le catacombe di San Giovanni che facevano parte dell’antica necropoli cristiana sotterranea, l’Ipogeo di piazza Duomo che oggi ospita mostre e che nella seconda guerra mondiale venne usato dai siracusani come rifugio dai bombardamenti per la popolazione e dove venne nascosto il simulacro argenteo di santa Lucia; il bagno ebraico, il miqweh, situato a 18 metri al di sotto del livello stradale, in quello che un tempo era un edificio patrizio e che oggi ospita un hotel, la cui esistenza testimonia la presenza di una comunità ebraica a Siracusa tra le più antiche del Mediterraneo ed è rimasto fra gli unici in Europa ad aver mantenuto la sua integrità. Il bagno è alimentato da acqua sorgiva, proveniente dalla falda acquifera che alimenta anche la Fonte Aretusa, nella quale si immergevano gli ebrei della comunità siracusana per cancellare i propri peccati.

Il Venus Sea Garden, con la sua posizione in riva al mare, ma strategica in quanto a soli 20 minuti da Siracusa, è la meta ideale per una vacanza all’insegna della cultura e della scoperta del territorio, lontana dal caos cittadino. Relax, mare e coccole vi aspettano.

Giace de la Sicania al golfo avanti un’isoletta che a Plemmirio ondoso è posta incontro, e dagli antichi è detta per nome Ortigia. A quest’isola è fama che per vie sotto al mare il greco Alfeo vien da Dòride intatto, infin d’Arcadia per bocca d’Aretusa a mescolarsi con l’onde di Sicilia. (Publio Virgilio Marone)

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