Infiorata di Noto: il giardino di pietra si vesta delle “vie della seta”

La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell’Eden. (John Henry Newman)

In questo siciliano Eden di Newman sorge Noto, “Perla del Barocco”, che per bellezza e unicità architettonica è conosciuta come “Il Giardino di Pietra”.

Il centro storico netino, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2012, ospita anche quest’anno l’Infiorata, nelle date che vanno dal 18 al 20 Maggio, un evento che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Giunta alla sua 39esima edizione, L’Infiorata 2018 quest’anno farà omaggio alla “Cina in fiore” con il tema “Le vie della seta”.

Diverse  sono le vie che portano alle attrazioni principali di un luogo, eppure, ci sono dei percorsi che, più di altri, sono in grado di svelare agli occhi del visitatore la bellezza dei monumenti, delle piazze, giochi di luci e ombre, sagome che ritagliano quadrati di cielo suscitando ammirazione e sgomento assieme, per tanta bellezza e perfezione.

Ecco quindi che, per arrivare a via Corrado Nicolaci, la via che fa da palcoscenico ai bozzetti infiorati, vi consigliamo di iniziare il vostro percorso dalla Porta Reale, un arco di trionfo fatto erigere nell’800 in onore della visita di Re Ferdinando II, sovrano delle Due Sicilie.

Oltrepassata questa porta d’ingresso, veniamo accolti in Corso Vittorio Emanuele, ai cui lati si susseguono chiese e palazzi, dislivelli di scalinate e piccole piazze, in un gioco di altezze tutto barocco atto a “stupire” la vista per la sua inusualità.

Al lato sinistro del corso sorge la Chiesa di Santa Chiara il cui interno, per lo stile architettonico e le decorazioni, viene considerato tra i più importanti dell’intera isola.

Per le sue decorazioni ed i giochi di colori vividi e brillanti, e soprattutto per la su storia, vi consigliamo la visita del S.s. Salvatore, sulla destra di Corso Vittorio Emanuele, accanto al monumento per eccellenza di Noto: il magnifico Duomo che si staglia sull’imponente scalinata color ocra che al tramonto assume le sfumature dell’oro.

Proseguite oltre il Duomo e voltatevi nuovamente nella sua direzione, osservate ora la perpendicolare che incrocia il corso e sale fino alla chiesa di Montevergini: ecco via Corrado Nicolaci, un pendio lungo 122 metri e largo 7, che ospita la manifestazione dell’Infiorata, un omaggio ai fiori della Primavera e alla natura che si risveglia. La via prende il nome dagli omonimi principi così come il palazzo Nicolaci dei principi di Villa Dorata che ivi si erge, noto per le sue scenografiche balconate ed i cui interni sono stati recentemente restaurati e resi fruibili ai visitatori.

I 700mq della via ospitano ogni anno i 16 bozzetti che sono usciti vincitori dopo un’attenta valutazione da parte di un’apposita commissione; oltre 400mila fiori variopinti fanno da tavolozza da cui attingono i maestri infioratori: rose, margherite, gerbere, garofani e ancora finocchietto, foglie di alloro, mirto, lentisco, carrube macinate, tufo di caffè, steli e foglie.

 

In concomitanza alla manifestazione, si svolgono in quei giorni per le vie della città: mostre, esposizioni, degustazioni e il Corteo Barocco.

E adesso Noto è vostra, vagate senza meta, perdetevi tra i vicoli barocchi, le strade lastricate di pietra lavica, i balconi fioriti, scorci degli Iblei e cielo terso, fate vostro questo Eden di pietra lavorata come un merletto, scoprite il resto di questo luogo unico e meraviglioso così come l’istinto vi guida, svoltando ora a destra ora a sinistra, salendo su per i vicoli o trotterellando giù.

La Sicilia era la cosa più esotica che potessi immaginarmi malgrado sul sussidiario della scuola ci fossero paesi più lontani, però per me fare quel viaggio significava davvero dare una prima occhiata al mondo al di fuori delle mura tra cui ero cresciuto. (Giuseppe Culicchia)

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