Gioielli siciliani: arte, modernità e tradizione da indossare

L’arte orafa in Sicilia è una tradizione di maestranze nata con i Normanni e giunta sino ai nostri giorni grazie a giovani ed intraprendenti designer che hanno saputo reinterpretare, in chiave moderna e molto estro, i simboli dell’isola.

La Sicilia è una terra che abbiamo imparato a leggere tra le pagine dei libri, a gustare nei nostri piatti, a riconoscere nei panorami televisivi, e la si può anche indossare, come da tempo hanno dimostrato gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana.

Cuore pulsante del Mediterraneo, remoto esempio di globalizzazione, l’arte orafa dell’isola è connotata da uno stile unico e caratteristico; rappresenta anch’essa il susseguirsi di contaminazioni delle dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli, e di tutte le popolazioni che questa terra ha sedotto, a partire dai greci fino ad arrivare agli spagnoli.
Una tradizione, quella siciliana, che parte dal 1200 con l’arte arabo-normanna e l’istituzione di una delle prime scuole orafe del mondo voluta dal Conte Ruggero; tradizione arrivata sino ai giorni nostri, rivisitata dalle nuove generazioni di designer che, come un Giano bifronte, da una parte portano avanti le antiche tecniche di lavorazione, ma dall’altra voltano lo sguardo alla modernità, stilizzando i simboli caratteristici della trinacria e giocando con essi, rimanendo un po’ sopra le righe, senza mai sconfinare dalla raffinatezza conferita dalla conoscenza, e dal sapiente utilizzo, delle pregiate materie prime scelte per la realizzazione di queste opere d’arte da indossare, sia nel quotidiano che in occasioni molto speciali.

L’architettura, la flora, la fauna, paesaggi di fari che illuminano le coste dell’isola o i tipici muretti a secco dietro cui fanno capolino sonnacchiose piante di fichi d’india al sole, i simboli del trischele e gli stessi piatti tipici, vengono rielaborati e realizzati con le antiche tecniche di lavorazione dello sbalzo e del cesello; ottone, rame, argento, ceramica vengono ancora smaltati e lavorati a mano.

La tecnica delle piastrelle di ceramica, variopinte e geometriche, tipiche delle isole eoliane, viene ripresa per delle cementine in miniatura che pendono dai lobi e ricordando la brezza estiva del mare sotto un sole brillante. Ed è tutto un dolce movimento di nappe al vento sotto ruote di carretti siciliani che adornano collane di perle barocche, miniature di teste di moro, pupi dell’opera siciliana (i paladini), cammei di meduse, trinacrie, coffe, limoni, paesaggi stilizzati di un’Etna nera, in eruzione e fumante, con ai piedi verdi fichi d’India. E ancora ricci di mare, sfiziosi cannoli e invitanti cassate.

Per i Sicily lovers, le nuove generazioni di orafi e designer realizzano collezioni di bracciali, orecchini e pendenti che reinterpretano la sicilianità, utilizzando materiali naturali come il legno, forgiano la pietra lavica accostandola all’agata, al lapislazzuli, alle perle, allo zaffiro che ricorda il Mediterraneo, o al pregiato e rinomato corallo di Sciacca.
E su questo corallo vorremmo aprire una breve parentesi, ricordando la sua unicità al mondo, che lo distingue dagli altri 4 coralli lavorabili, per il suo colore che va dall’intensa tonalità arancio al pallido rosa salmone e le tipiche macchie brunastre che ne certificano l’autenticità della sua origine vulcanica – proviene infatti dalla sommersa Isola Ferdinandea situata tra Sciacca e Pantelleria, nel canale di Sicilia, dove venne scoperto sul finire del XIX secolo.

Un gioiello è un prolungamento della personalità di chi lo indossa, ha scritto qualcuno.

Così, a ciascuno il suo stile, dall’elegante anello in brillanti – o cristalli – variopinti che ricordano nella forma e nel gioco di luci delle sfumature il fluido movimento di un’onda, oppure una sinuosa stella marina mollemente adagiata su uno scoglio, tra muschio e mare; o i classici ciondoli in ceramica dipinti a mano, con miniature ispirate ai mosaici di Piazza Armerina; chi ha un temperamento più frizzante, può sfoggiare le teste di moro stilizzate che ricordano molto le ceramiche De Simone per tratto e vivacità, con tutta l’allegria estiva dei loro colori accesi. Chi ama osare troverà ex voto e immagini sacre ispirate al mosaico bizantino e all’arte gotica, accostate ad onici, perle e rami di corallo.

Per chi ha un’anima naif, ecco gli anelli a forma di pala di fico d’india avvolta su se stessa. in argento e smalto brillante, con i piccoli frutti in 3D.

I maestri orafi continuano a creare linee sempre nuove di gioielli, anche per gli uomini, inclusi gli intramontabili e sempre raffinati gemelli (il gioiello maschile per eccellenza).

Raffinatezza e bellezza, un’originalità che trova radici in un tempo remoto: tutti possono trovare il proprio gioiello Made in Sicily che gli ricorderà per sempre quest’isola accogliente.

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